LE IMPRESE LOCALI VERSO IL FOOD DELIVERY: L’ESPERIENZA DELLA COLAZIONE A DOMICILIO DEL MARCHESATO - Blog & News di Consulenza Aziendale
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08mag

Le imprese locali verso il food delivery: l'Esperienza della colazione a domicilio del Marchesato

Dall’11 marzo bar, ristoranti, pizzerie, pasticcerie, gelaterie sono costrette all’inattività dovuta alla pandemia in corso e, dall’ultimo decreto saranno gli ultimi a poter aprire forse il 1° giugno. Quasi tre mesi di chiusura, con costi fissi da sostenere e dipendenti a casa in attesa della cassa integrazione, il Decreto Liquidità stenda a decollare, il Bonus Piemonte è appena stato deliberato e non vi sono al momento aiuti concreti.

Il settore della ristorazione è messo a dura prova e con esso tutta la filiera collegata fatta di agricoltori, allevatori, vignaioli, enologi, casari, etc… ma quali saranno i nuovi modelli di business per questo settore?

Due di questi sono sicuramente il food delivery e l’e-commerce, accompagnati dalla digitalizzazione della comunicazione con il cliente attraverso l’utilizzo dei social e la creazione di siti internet.

Il food delivery a fine 2019, sembrava un lento cambiamento della nostra società, ma con l’avvento del Corona Virus, potrebbe trasformarsi in una rapida evoluzione da saper cogliere e sfruttare al meglio. Questo nuovo scenario di consegne a domicilio, si sta espandendo dalle grandi città ai piccoli centri, si sta ingrandendo coinvolgendo nuovi mercati e le attività che riescono a stare al passo con i tempi ne trarranno grandi vantaggi.

L’home delivery, non diventa solamente un servizio aggiuntivo, ma bensì un punto di forza, che permette in questo periodo di avere degli introiti per coprire una parte delle spese, ma anche di mantenere costante il contatto con la propria clientela. E’ chiaro che il delivery ha dei costi e che questo servizio non potrà sostituire gli introiti che un bar o un ristorante aveva prima della chiusura forzata, ma sicuramente potrà essere una prestazione aggiuntiva che andrà a colmare la perdita di capienza dei locali dovuta al distanziamento sociale.

Nel settore della ristorazione, c’è un prima e un post Covid-19, che occorre essere preparati per poter affrontare al meglio, sicuramente il food delivery non diminuirà con l’apertura a giugno, ma lo affiancherà e potrà essere un driver di sviluppo e di differenziazione importante. L’home delivery sta diventando sempre di più esperienziale, l’attenzione al dettaglio che “coccola” il cliente a casa sua è fondamentale, farlo sentire come se fosse al bar o al ristorante invogliandolo a cambiare le modalità di consumo, che lo inducono a creare una bella mise en place e indossare un bell’abito.

Per il consumatore avere l’opportunità, in questi giorni di isolamento di poter gustare la colazione, il pranzo o la cena del locale preferito, è un piacevole diversivo, che lo fa sentire viziato e lo riporta a sentire il profumo della “normalità” e della convivialità che era libero di vivere prima dell’avvento della pandemia.

Un valido strumento per essere sempre a contatto con i clienti affezionati sono i social network e i siti internet, attraverso il loro corretto utilizzo si può mantenere vivo il legame con la clientela e seguire l’evoluzione del nuovo rapporto, che si è delineato vicino anche se lontano. I social rispecchiano quella che è la vita quotidiana e in questo periodo è cambiata, quindi occorre cambiare il modo di comunicare con i clienti, dando valore, creando legame per trasformare questo momento negativo in una grande opportunità fidelizzando sempre di più il cliente. I frequentatori dei social, cercano di ritrovare sulle piattaforme momenti conviviali tipici di un bar o un ristorante, come ad esempio l’aperitivo o la cena, quindi al ristoratore o al barista è affidato il compito di trasmettere virtualmente questa piacevole esperienza.

Altro punto di forza per il mondo della ristorazione è l’e-commerce, molti ristoratori e Chef Stellati sono approdati on-line vendendo delle Box Experience o composizioni di sapori, consegnate direttamente a casa dei loro ospiti, permettendogli di mantenere vivo e attivo il rapporto che diventa per il cliente un’esperienza diversa di socialità, seppur tra le mura di casa.

Questa trasformazione del mondo del food non riguarda solamente le grandi città, ma anche i piccoli centri urbani, che si sono organizzati singolarmente o attraverso piccole piattaforme nate di recente.

Nel territorio della provincia di Cuneo ed in particolare nel saluzzese sono nate delle piattaforme di home delivery e in tanti ristoranti, bar e pasticcerie si sono organizzati in tempi lampo per consegnare nelle nostre case le loro delizie. Sono tanti gli esempi di cui vorrei parlarvi, uno di questi e forse la prima proposta local nel suo genere è “la Colazione a Domicilio del Marchesato”. Davide Sola, la mamma Monica e il papà Roby sono i titolari del Caffè Principe di Saluzzo, dopo alcune settimane di chiusura, sentendo la mancanza del loro lavoro sempre a contatto con i loro affezionati clienti decidono di tornare alla loro attività! Lo annuncia Davide, attraverso Facebook e Instagram sulla pagina del suo locale: “Ebbene sì, stiamo tornando! Torniamo con un grande servizio: colazione e pranzo a domicilio! E’ mattina presto, sei già in ufficio e vorresti gustarti la tua solita colazione ma i bar sono chiusi? Non c’è un posto dove poter consumare il tuo pranzo? Non preoccuparti, chiamaci e ti consegneremo tutto questo a domicilio!” Un messaggio che è stato accolto con piacere dai clienti, e sono in tanti che, in queste settimane di isolamento forzato hanno deciso di concedersi la colazione o il pranzo di lavoro, direttamente a casa loro. L’home delivery della colazione, un gesto che, ha riportato le persone a una “consuetudine” ormai lontana facendogli vivere un’esperienza piacevole, nostalgica, ma allo stesso tempo positiva, che induce a guardare verso un futuro rinnovato ed a una ripartenza forte e carica di energia, seppur ancora lontana per questo tipo di attività. L’esperienza che il cliente vive attraverso il food delivery della colazione, dell’aperitivo o del pranzo lo testimoniano i tanti messaggi di ringraziamento comparsi sulla pagina Facebook o recapitati tramite WhatsApp.

Che dire un’iniziativa, molto apprezzata nel Marchesato e di esempio ai colleghi del territorio, anche loro attivi con il servizio delivery per soddisfare tutti insieme le esigenze e coccolare i loro clienti.

Altra nota di spunto è l’importanza di fare sinergia e creare legami di collaborazione con l’esercente della porta accanto, come hanno messo in atto Davide ed Alfonso per la consegna di pizze e gelato a domicilio.

Come già affermato in precedenza, e confermato da questo modello di delivery tutto saluzzese è che il servizio di consegna a domicilio ha dei costi, ma in un momento come questo di distanziamento sociale occorre essere vicini al cliente, seppur lontani cercando di portare nelle case di tutti dei momenti di positività e di socialità. Se ad oggi permette di coprire parte dei costi fissi che i titolari di pubblici esercizi sono costretti a sostenere ogni mese seppur chiusi, in futuro questo modello di business potrà integrare gli introiti della normale gestione dell’attività, che sarà inficiata dalle nuove normative di distanziamento sociale.

Ma il consumatore preferirà tornare a una convivialità distanziata o rimarrà impaurito e preferirà farsi coccolare con l’home delivery?

Come cambieranno i modelli di business legati mondo del food? L’home delivery, la digitalizzazione e il web marketing fanno parte di un futuro immediato! Non rimanere alle porte accumulando perdite, per rilanciare il tuo business, cambiarlo e studiare nuove strategie puoi affidarti a un consulente aziendale che ti supporterà per la ripartenza.

 

 

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